IL GRIDO DI GIOVANNI
Dai monti del deserto Gesù scese di nuovo
verso il Giordano.
Si mescolò di nuovo alla folla che ascoltava
il Battista.
Gesù non si fece notare, ma Giovanni lo vide
e cacciò finalmente quel grido che teneva dentro da 40 giorni:
<< Ecco l'Agnello di Dio che toglie i peccati
del mondo >>, e puntò il dito tremante d'emozione verso
Gesù.
Pensate che brivido sarà venuto alla gente
a sentire quelle parole.
Tutti si voltarono verso dove indicava Giovanni.
Tutti a cercare una gran luce o che il cielo si
spalancasse o di vedere il Cristo Re a cavallo splendente di gloria.
Ma invece non c'era che un povero giovane come tanti
altri. Lo si vedeva bene dai vestiti e dalle mani che non era che
un operaio.
La gente rimase male: << Possibile che il
Cristo tanto aspettato fosse tutto lì? >>
Quella sera nessuno si mosse verso di lui.
Gesù non disse nulla, non si avvicinò
neanche al suo grande amico Giovanni, era quasi buio ormai, ognuno
badava a cercarsi un posto per la notte, se lo trovò anche
per sé.
Dormirono tutti fuorché lui e Giovanni forse.
Giovanni già da qualche anno aveva cominciato
a tirarsi su dei giovani perché lo aiutassero nella sua missione.
Due di questi suoi discepoli erano accanto a lui
la mattina dopo quando ripassò Gesù.
Il Battista lo fissò con uno sguardo pieno
di affetto: << Ecco l'Agnello di Dio >> disse. Sapeva
quanto gli uomini avrebbero fatto patire Gesù.
Gli pareva già di vederlo andare verso la
morte.
Gli venivano in mente quegli agnellini bianchi che
verso Pasqua venivano portati a Gerusalemme per essere ammazzati.
I due questa volta capirono. Se il maestro diceva
che il Cristo era quell'altro bisognava andare dietro a lui.
Lasciarono il Battista e andarono. Uno di loro si
chiamava Andrea, l'altro Giovanni come il suo maestro.
Stettero tutto il giorno con Gesù. A sera
Andrea era certo che Gesù fosse il Cristo.
Corse a cercare suo fratello Simone: << Abbiamo
trovato il Cristo! >>
Quando Gesù vide Simone lo guardò
in fondo agli occhi.
<< Tu sei Simone, ma ti chiamerai Pietra >>.
Il giorno dopo Gesù decise di ripartire per
la Galilea.
Incontrarono un altro giovane galileo Filippo. Gesù
gli disse: << Seguimi >>. E furono quattro.
Filippo corse a chiamare un suo amico Natanaele.
<< Abbiamo trovato il Cristo, è Gesù,
un falegname di Nazareth >>. << Che vuoi che venga di
buono da un paesino come Nazareth? >>. << Vieni e vedrai
>>. - Natanaele venne a malincuore.
<< Ecco un ebreo senza inganni >> fece
Gesù appena lo vide.
Natanaele si fidava poco: << Come fai a conoscermi?
>>
Gesù lo guardò negli occhi: <<Prima
che Filippo ti chiamasse, mentre eri sotto il fico io ti ho visto
>>. - Bastò questa parola perché Natanaele credesse:
<< Tu sei il figlio di Dio >> disse
buttandosi in ginocchio dinanzi al falegname di Nazareth.
Come mai? Il Vangelo non lo dice. Ma certo Natanaele
aveva capito che quell'uomo leggeva dentro, anche i pensieri e le
preghiere più segrete, quelle del fondo del cuore, là
dove non legge nessuno altro che Dio.
Erano già cinque. Il Regno di Dio era bell'e
cominciato. Senz ' armi , senza rumore, senza che si vedesse nulla.
Bastava una parola in un orecchio oppure uno sguardo solo. Bastava
che qualcuno dicesse di sì al falegname di Nazareth che il
Regno di Dio era già dentro al suo cuore.
Pensaci da te
Quale sarà l'evangelista che poteva raccontare
con tanta precisione i fatti di questa Giornata sul Giordano?
Gesù vede tutto?
Anche i pensieri?
Leggi il Vangelo
Il primo miracolo Gesù lo fece appena tornato
in Galilea a Cana. Leggiti il fatto su G. 2,1-11.
Osserva che fu solo per contentar la sua mamma che
Gesù lo fece.
Quando vuoi qualcosa da Gesù diglielo a lei.
Alla sua mamma non dirà mai di no.
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