IL SACRIFICIO DI GESU'
I soldati di Pilato prima di crocifiggere Gesù
lo frustarono a sangue. poi si divertirono anche a spregiarlo.
Perché aveva detto d'essere il Re degli ebrei
lo mascherarono da re. Ma la corona che gli misero era fatta di
spine. Gli sputarono anche in faccia.
Poi lo rivestirono dei suoi vestiti, gli caricarono
sulle spalle due grossi legni e s'avviarono verso le mura.
Subito fuori le mura c'era un posto che si chiamava
Golgota (i romani invece lo chiamavano Calvario).
Lì i soldati fecero un buca e ci rizzarono
uno dei legni.
Sull'altro legno inchiodarono le mani di Gesù.
Poi con una fune lo tirarono su, legarono i due
legni in croce e inchiodarono anche i piedi.
di solito a quel supplizio erano condannati i peggiori
assassini. Difatti anche quel giorno ne furono crocifissi due e
le loro croci rizzate accanto a quella di Gesù.
Su ogni croce c'era un cartello con scritto il nome
del condannato e quel che aveva fatto di male.
Ma sul cartello di Gesù Pilato aveva ordinato
che scrivessero solo << Gesù di Nazaret Re degli Ebrei
>>.
I capi andarono anche a protestare per quel cartello,
ma Pilato non lo volle cambiare.
Gesù, mentre lo inchiodavano, aveva detto
soltanto:<< Padre perdonali non sanno quello che fanno >>.
Poi non disse altro.
Pativa in silenzio per i nostri peccati.
I soldati, quando ebbero finito, si misero a giocare
per passare il tempo. Si giocarono anche i vestiti di Gesù.
Allora Maria, la mamma di Gesù, si avvicinò alla croce.
Gesù la guardò. Avrebbe voluto poterla affidare a
tutti i suoi amici. Ma dei suoi amici in quell'ora ce n'era uno
solo. Era Giovanni.
Allora la affidò a lui:<< Prendila
per Mamma >>. E a lei disse: << Prendilo per figliolo
>>.
Da quel giorno tutti gli amici di Gesù vogliono
bene a maria come una Mamma.
Gesù era stato crocifisso verso mezzogiorno.
Passava tanta gente a quell'ora. Andavano al Tempio
per sacrificare l'agnello di Pasqua.
Ognuno che passava alzava gli occhi verso Gesù.
Ma a nessuni venne in mente che il vero Agnello di Pasqua , quello
che toglie i peccati del mondo era lui.
Povero Gesù, faceva pietà. Nudo, pesto,
insanguinato, mezzo morto.
Come si faceva a credere in lui!
Anche quelli che la domenica innanzi gli avevano
gridato << Salvaci >> ora non credevano più.
Non può essere il Salvatore se non gli riesce
di salvare se stesso. Qualcuno andava via scuotendo il capo. Altri
glielo dicevano in faccia per spregio:<< Se sei il Cristo
scendi dalla croce e crederemo in te >>.
Anche uno dei due banditi crocifissi accanto a lui
diceva così. L'altro no. Guardava gesù e pensava.
Era la prima volta in vita sua che vedeva un uomo
voler bene a chi gli fa del male.
<< Dio solo può perdonare così
>> pensò dentro di sé. E in quel momento ebbe
la grazia anche lui di capire quel che aveva capito Maria a Betania.
Capiva che Gesù era Re anche se gli uomini
l'avevano rifiutato, tradito, abbandonato, crocifisso.
Disse: << Gesù ricordati di me quando
sarai nel tuo Regno >>.
Gesù rispose: << Ti dico in verità
che oggi sarai con me in Paradiso >>.
Quasi tre ore erano passate e Gesù sentiva
la morte vicina. La febbre lo bruciava e le ferite lo facevano spasimare.
Cominciò a pregare a alta voce:<< Dio
mio, Dio mio perché mi hai abbandonato...?>>
Era uno dei salmi di david ( il salmo 21. Se hai
la Bibbia cercatelo e leggilo tutto ).
Poi Gesù disse:<< Ho sete >>.
Un soldato mise una spugna su una canna e gli porse
un po' d'aceto annacquato. era la bevanda dei soldati romani.
Sembrava che Gesù non avesse più fiato.
Ma d'un tratto mandò un grande grido:<< Padre nelle
tue mani affido la mia anima >>.
E chinato il capo morì.
Pensaci da te
Chi fu il primo a capire che Gesù era come
l'agnello di Pasqua?
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