MARIA HA CAPITO

Quando l'ora fu giunta, Gesù s'avviò verso Gerusalemme. Ma non prese la via più corta.
Prima scese verso la pianura del Giordano e gli apostoli finché videro che girava largo da Gerusalemme gli vennero dietro senza paura.

Poi, quando fu vicino a Gerico, svoltò su deciso verso le colline.

Allora gli apostoli rallentarono il passo impauriti. Ripensavano alle sassate di dicembre e all'ultima decisione dei capi.

Gesù che andava innanzi dovette fermarsi per aspettarli. Disse loro ancora una volta che la sua morte era vicina. Ma poi, perché non si rattristassero troppo, aggiunse una notizia bella: << Il terzo giorno giorno resusciterò >>.

Gli apostoli non capirono.

Non volevano credere che il Figliolo di Dio si potesse lasciare ammazzare.

Capirono solo che il Regno di Dio era vicino e cominciarono a rallegrarsi.

Quando poi andando avanti si accorsero che il popolo era tutto per Gesù, cominciarono a entusiasmarsi anche loro.

S'era spanta la voce del miracolo di Lazzaro: ogni paesino che passavano, la folla faceva più festa. A gerico la folla era così fitta di qua e di là dalla strada che un ometto piccino per vedere Gesù dovette arrampicarsi su un albero. (Si chiama Zaccheo. La sua storia la troverai in Lc. 19, 1-10).

Gesù intanto soffriva sempre più.

Per lui non era un viaggio allegro. Era il viaggio verso la croce. E la cosa più triste era d'esser così solo, fra tanti amici non averne neanche uno che avesse capito. Giunse così a Betania.

Un certo Simone, il lebbroso, gli aveva preparato una gran festa in casa sua.

Gesù ci andò. C'era invitato anche Lazzaro.

Marta serviva. Tutti erano allegri. Solo Gesù era serio. Maria (la sorella di Lazzaro) lo guardò negli occhi. Come era triste tra tutto quel chiasso!

Allora le venne un brivido di paura: ricordò a una a una tutte le parole di Gesù e specialmente quella del Buon Pastore: << Il buon pastore dà la vita per le sue pecorelle...>>.

Allora capì tutto.

Capì che Gesù andava a morire.

Povero Gesù, come doveva sentirsi solo tra tutti quegli amici che festeggiavano il suo regno vicino e non avevano voluto credere che nel suo Regno, la corona c'è, ma di spine, il trono c'è, ma è una croce!

Maria volle far qualcosa per far capire a Gesù che lei aveva capito.

Corse in casa, e prese un vasetto d'olio profumato, di quello che gli ebrei adoprano per profumare il corpo dei loro morti prima di seppellirli.

Maria passò dietro gli invitati ( a mangiare a quei tempi, non si stava seduti ma distesi su dei lettucci bassi ). Spezzò il collo del vasetto, e versò tutto l'olio sui piedi di Gesù.

Tutti badavano a far festa e nessuno badò a quel che faceva lei finché la casa non fu piena dell'odore del nardo.

Allora si voltarono tutti e la videro in ginocchio che asciugava con i suoi capelli i piedi del Signore. Non badava a nessuno, piangeva come se quella settimana fosse già passata e quel corpo già pronto per la sepoltura.

Giuda guardò il bel vasetto rotto e tutto il profumo versato e disse: << Che peccato! Se si vendeva si poteva prender più di 300 denari e darli ai poveri! >> E tutti gli davan ragione.

Allora parlò Gesù: << Lasciatela fare, non le date noia. Ha fatto un buona azione verso di me.

I poveri li avrete sempre con voi ma me non m'avrete per sempre. Lei ha fatto quel che poteva, ha profumato il mio corpo in anticipo per la sepoltura.

In verità vi dico che in tutto il mondo, dovunque sarà predicata la Buona Notizia si racconterà anche quel che ha fatto lei per me >>.

Quella sera Gesù dormì a Betania. Era sabato. Mancavano sei giorni alla Pasqua.

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Un altro fatto di questo viaggio: Il cieco di Gerico Lc. 18, 35-43.

Trova sulla carta:

Il viaggio di Gesù da Efraim a Betania passando da Gerico.

 

 
(In memoria di Enrico Vagge) è stato realizzato da Franco Vaggefranco vagge