LE PARABOLE DEL REGNO

Da che i romani avevano cominciato a spadroneggiare in Palestina, non c'era ebreo che non aspettasse con ansia il Regno di Dio.

<< Quando verrà il Cristo - pensavano - lo faremo nostro Re e lui ci guiderà alla guerra contro i romani e contro tutto il mondo e obbligheremo tutti a lasciare i loro falsi sei e servire il nostro Dio vivo e vero >>.

Intanto per tutta la Palestina si cominciava a parlare del falegname di Nazaret: << Ha detto d'essere il Cristo, ha detto che il suo Regno è vicino, fa un mucchio di miracoli...>>.

Proprio in quei giorni si seppe che a Naim Gesù aveva resuscitato un bambino (L. 7,11-17).

Allora molti giovani lasciarono le loro case e corsero a stringersi intorno a lui. Non aspettavano che un suo cenno per impugnar le armi e far venire il Regno di Dio o con le buone o con le cattive. - Ma per Gesù il Regno di Dio era un'altra cosa.

Lui voleva regnare nel cuore dei buoni coll'amore.

Di regnare con le armi dei soldati non gliene importava nulla: non era venuto per salvarli dai romani, ma dal peccato.

Allora un giorno, seduto alla buona su una barca coi piedi ciondoloni nell'acqua parlò loro del regno di Dio come l'intendeva lui.

Disse che il Regno di Dio non verrà con rumore, crescerà silenziosamente come il grano nel campo, come la pasta che lievita nella madia. Disse che il Regno di Dio non trionferà tutt'a un tratto. Da principio sarà piccolo come un granellino di senape che è più piccolo di tutti i semi. Col tempo poi crescerà e diventerà un grande albero.

Disse che la venuta del Regno no sarà neanche facile.

Non tutti obbediranno alla volontà di Dio.

Ci sarà sempre il nemico che tenterà di sciupare il bel campo di Dio buttandoci seme cattivo.

Così nel Regno di Dio ci sarà mischiato il buon grano e l'erbacce cattive fino al giorno della mietitura. Quel giorno il padrone dirà ai contadini: << Legate a fasci le erbacce e buttatele nel fuoco, il buon grano invece riponetelo nel mio granaio >>.

Così faranno gli angeli di Dio alla fine del mondo.

Solo allora divideranno i cattivi dai buoni e butteranno i cattivi nel fuoco eterno, i buoni nel Regno del Padre per sempre.

Rileggile nel Vangelo

I paragoni di Gesù per spiegare il suo Regno si chiamano Le parabole del Regno. Sono otto, una più bella dell'altra:

1 - Il seminatore Mc. 4,3-20

2 - Il grano silenzioso Mc. 4,26-29

3 - Il seme cattivo del nemico Mt. 13,24-51

4 - Il granello piccino "

5 - Il lievito nella madia "

6 - Il tesoro nel campo "

7 - La perla preziosa "

8 - La rete piena di pesci "

Pensaci da te

Chi è il nemico che vuole sciupare il bel campo di Dio?

Come si chiama quel fuoco eterno dove patiscono i cattivi?

Come si chiama il Regno di Dio quando questa vita è finita?

Leggi il Vangelo

Altri due fatti di questo tempo:

Iº Quando Gesù guarì una donna per premiare la sua fede e resuscitò una bambina - Mc. 5,21-43.

IIº Quando si provò a tornare a Nazaret e i suoi paesani non lo vollero credere e per poco non lo buttarono disotto a un muro - Lc. 4,16-30.

 

 
(In memoria di Enrico Vagge) è stato realizzato da Franco Vaggefranco vagge