LA FORMAZIONE DEI DODICI

Il grande abbandono di Cafarnao fu il principio della passione di Gesù.
Quando pensava a tutta quella gente che aveva rifiutato la Vita Eterna gli veniva le lacrime agli occhi.

E le altre anime che c'era in tutto il resto del mondo? e tutte quelle che sarebbero nate poi?

Bisognava che tutte sentissero la sua parola perché potessero anche loro scegliere: o con lui o contro di lui.

Ma Gesù sapeva che non gli restava che un anno di vita. Allora decise di dedicarlo tutto a preparare quei dodici. Fare di loro, dodici apostoli degni di lui, capaci di insegnare come lui, di amare come lui, di perdonare come lui. Insomma capaci di formare la sua Chiesa che seguitasse la sua missione nel mondo.

A Cafarnao non c'era pace abbastanza per poter pensare a loro. Decise allora di portarli all'estero dove nessuno li conosceva.

Prima girarono la Fenicia, poi la Decapoli, poi risalirono fin quasi alle sorgenti del Giordano.

Strada facendo se li istruiva come voleva.

Un giorno mentre salivano la strada che porta a Cesarea di Filippo, Gesù domandò loro: << La gente chi dice che io sia? >>.

Gli apostoli ormai sapevano che Gesù era il Cristo.

Ma dentro di sé, ognuno pensava un'altra cosa più grossa e non aveva il coraggio di dirla.

Gesù non era come gli altri profeti.

Nessun profeta aveva mai preteso di perdonare i peccati.

Nessun profeta aveva mai detto: << Il Padre mio >> per parlare di Dio.

Nessuno aveva mai parlato da Padrone come faceva Gesù.

Lui parlava come se fosse Dio anche lui!

Ma quando questo pensiero passava per la loro mente lo scacciavano subito. Perché c'è un Dio solo e questo lo sapevano bene. << Non avrai altro Dio fuori che me >>.

Per questo non risposero subito. Dissero che la gente pensava che Gesù fosse il Battista, oppure Elia o un altro antico profeta resuscitato.

E Gesù: << Ma voi, chi dite che io sia? >>

Allora Pietro, che gli voleva molto bene, prese il coraggio e disse tutto di un fiato: << Tu sei il Cristo, Figlio di Dio Vivo >>.

Gesù gli sorrise:

<< Beato te Simone perché è il Padre mio che è nei cieli che ti ha fatto capire questa cosa.

Ed io ti dico che tu sei Pietro e su questa pietra io costruirò la mia Chiesa.

E le chiavi del Regno dei Cieli io le darò a te.

Quello che legherai sulla terra sarà legato in cielo e quello che scioglierai sulla terra sarà sciolto in cielo >>.

Gli apostoli erano fuori di sé dalla gioia.

Ora erano proprio sicuri d'aver in mezzo a loro il Figlio di Dio in persona. Anche l'onore toccato a Pietro li faceva felici.

Nessun uomo al mondo aveva mai avuto tanto potere quanto Gesù ne aveva promesso a lui.

Ma Gesù non li lasciò entusiasmare troppo.

Se no c'era il caso che ripensassero al Regno a modo loro; un regno felice, glorioso, e trionfante.

Gli dispiaceva rattristarli in quella giornata di gioia, ma pure bisognava che sapessero tutto.

Disse dunque per la prima volta che gli toccava tornare indietro; andare a Gerusalemme a patire molto, a esser condannato dai capi dei sacerdoti e dei farisei, a essere ammazzato...

La notizia arrivò come un fulmine a ciel sereno.

Figuratevi come restarono quei poveretti.

Non ci volevano neanche credere.

Pietro meno di tutti, gli voleva troppo bene lui a Gesù. Lo prese per un braccio e lo tirò un po' da parte.

<< Dio te ne guardi - gli disse - queste cose non ti succederanno mai >>.

Gli pareva di dir bene, povero Pietro, ma Gesù si voltò di scatto: << Vattene via Satana. Tu mi dai scandalo. Perché tu non la pensi come Dio ma come gli uomini >>.

Impara a mente

Chi è Gesù Cristo?

Gesù Cristo è il Figliolo di Dio fatto uomo.

Perché Gesù scelse e preparò gli apostoli in modo speciale?

Gesù scelse e preparò gli apostoli in modo speciale perché dopo la sua morte seguitassero la sua missione nel mondo.

Chi era il capo degli apostoli?

Il capo degli Apostoli era Pietro.

Trova sulla carta:

Il viaggio all'estero di Gesù.

 

 
(In memoria di Enrico Vagge) è stato realizzato da Franco Vaggefranco vagge