ALLA FESTA DELLE TENDE

Gesù arrivò a Gerusalemme che la festa delle tende era bell'e avviata.

Era la festa più allegra dell'anno.

Durava una settimana.

Era il ricordo dei 40 anni nel deserto.

Per questo in quei giorni tutti dormivano fuori sotto tende o capannottoli di frasche.

Proprio quel che ci voleva per Gesù.

Salì dunque al Tempio e cominciò a insegnare nel cortile grande. Disse parole meravigliose.

La folla non sapeva cosa pensare.

Qualcuno era per lui, qualcuno contro di lui.

Ma nessuno parlava di lui a alta voce perché avevano paura dei capi e specialmente dei farisei che erano tutti contro Gesù.

Tra i farisei ce n'era uno solo che fosse per lui, ma aveva poco coraggio di dirlo. Si chiamava Nicodemo.

Gli altri farisei erano tutti d'accordo che Gesù insegnava male.

Mandarono anche degli uomini per prenderlo.

Quegli uomini andarono e lo trovarono che stava parlando.

Senza volere si misero anche loro ad ascoltarlo.

Quand'ebbe finito di parlare vennero via senza fargli nulla.

Quando i capi li videro tornare indietro dissero: << Perché non l'avete preso? >>

Quegli uomini risposero: << Nessun uomo ha mai parlato come quell'uomo! >>

I capi s'arrabbiarono: << Vi siete fatti incantare anche voi? Gli crede solo questa gentaccia maledetta che non s'intende di nulla >>.

Capirono però che a fare arrestare Gesù senza ragione c'era da far nascere una rivoluzione.

Da quel momento allora cercarono tutte le occasioni per farlo sfigurare dinanzi alla folla, oppure per fargli dire qualcosa contro la legge.

Proprio la mattina dopo si presentò una di queste occasioni.

Era stata arrestata una donna che era scappata di casa lasciando il suo marito.

La legge di Mosè era severa: bisognava ammazzarla a sassate.

I capi presero la donna e la portarono da Gesù.

Lo trovarono seduto nel cortile del tempio a insegnare.

Seri seri si fecero largo tra la folla, con quella povera donna che moriva di paura e di vergogna, e la lasciarono ritta lì in mezzo davanti a Gesù.

<< Maestro - dissero - questa donna è scappata di casa. Nella legge di Mosè c'è scritto che queste donne vanno ammazzate a sassate. Te che ne dici? >>

E dentro di sé pensavano: << Se dice: ammazzatela, nessuno dirà più che è tanto buono. Se dice: lasciatela andare, disobbedisce alla legge di Dio >>.

Gesù appena li aveva visti venire di lontano aveva capito tutto.

La gente finta gli faceva rabbia.

Aveva smesso di parlare e aveva chinato il capo a terra per non vederli neanche e forse anche per non far troppo patire quella povera donna.

Con un dito disegnava nella polvere del pavimento, come se non avesse sentito la domanda.

Siccome insistevano, alla fine levò il capo di scatto, li guardò tutti negli occhi: << Chi di voi non ha punti peccati le tiri la prima sassata >>.

E si richinò giù a scrivere per terra.

Se seguitava a guardarli negli occhi guai.

Era bastata quell'occhiata.

Ognuno capì che quell'uomo sapeva leggere negli occhi come in un libro. Nessuno volle rischiare di farsi raccontare in pubblico tutte le vigliaccherie segrete della sua vita.

Così uno dopo l'altro badarono a svignarsela.

Restò solo Gesù e la donna ritta lì nel mezzo tutta tremante per la paura dei sassi e tutta pentita del male che aveva fatto.

Gesù rialzò il cap: << Donna - disse - dove sono andati? Non t'ha condannata nessuno? >>.

<< Nessuno>> rispose la donna.

<< Non ti condanno neanche io - disse Gesù - vai e d'ora innanzi non peccare più >>.

Pensaci sopra

<< Nessun uomo ha mai parlato come quell'uomo! >>

Non sarebbe anche questa una frase da scrivere nel tuo elenco di << Gesù vero Dio >>.

Aveva fatto bene quella donna a lasciare il marito?

Gesù le ha detto che aveva fatto bene?

Perché allora non l'ha condannata?

Leggi il Vangelo

Qualcuno dei discorsi che fece Gesù in questi giorni li puoi trovare in Giovanni, cap. 7 e cap. 8.

 

 
(In memoria di Enrico Vagge) è stato realizzato da Franco Vaggefranco vagge